Nella legge n°132 del 1/12/2018 di conversione del “Decreto sicurezza” (Dl 113/2018) è stato introdotto l’art. 26 bis che introduce l’obbligo, per i gestori degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, di predisporre un piano di emergenza interna.

La nuova prescrizione di legge nasce chiaramente allo scopo di dare una riposta immediata di fronte ad una serie di episodi che, anche recentemente, hanno destato un certo clamore a livello pubblico (i tre incendi a Pavia, Milano e Novate Milanese ad ottobre, l’incendio nel casertano a novembre e l’ultimo sulla via Salaria a Roma a dicembre, solo per citarne alcuni), tuttavia in Italia se ne contano più di 100 all’anno.

Al fine di contrastare tali eventi, la norma prescrive di fatto due nuovi adempimenti per i gestori degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti:

  1. la redazione di un Piano  di Emergenza Intera (PEI) per incidenti rilevanti
  2. la predisposizione e l’invio alla Prefettura competente delle informazioni per la redazione del Piano di Emergenza Esterna (di competenza prefettizia).

Si tratta di sviluppare, per un impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, un PEI analogo a quello richiesto dalla normativa Seveso 3 per gli stabilimenti a rischio d’incidente rilevante e per poterlo fare in modo corretto, è indispensabile svolgere preventivamente un’analisi di rischio che permetta di individuare i possibili scenari incidentali e studiarne gli impatti sull’uomo e sull’ambiente; la scelta di come agire di fronte ad un’emergenza, infatti, non può prescindere dalla conoscenza di informazioni essenziali come:

  • quali sono gli scenari possibili in base alle attività svolte ed alla tipologia di rifiuti presenti,
  • dove sono collocati e come vengono gestiti tali rifiuti,
  • fino a quali distanze posso esserci rischi per la salute ed impatti per l’ambiente in caso di emergenza,
  • quali sistemi, impianti, dotazioni di sicurezza sono disponibili
  • ecc.

Inoltre, proprio alla luce dei recenti accadimenti, visto che le emergenze sopra citate hanno avuto probabilmente tutte un’origine di natura dolosa, è assolutamente ragionevole che l’analisi di rischio prenda in esame anche tali tipologie di scenario e quindi consideri sia gli aspetti di safety che di security.

La scadenza per dotarsi del Piano di Emergenza e per inviare alla Prefettura le informazioni sugli scenari di rischio che hanno effetti esterni all’impianto, necessarie alla redazione del Piano di Emergenza Esterno, è il 3 marzo 2019.

Entro tale data, inoltre, i gestori dovranno aver preventivamente consultato e poi informato i propri lavoratori e le imprese subappaltatrici a lungo termine sui contenuti del PEI.

NIER Ingegneria attraverso i suoi tecnici dell’Unità Grandi Rischi (esperti di Direttiva Seveso e pianificazione delle emergenze) e dell’Unità Ambiente (esperti di gestione dei rifiuti) è pronta a svolgere le attività di analisi di rischio d’incidente rilevante, valutazione del rischio di assoggettabilità alla Seveso, e soprattutto la redazione o aggiornamento di un Piano di Emergenza Interno.

Per maggiori informazioni e approfondimenti potete contattarci al numero 051/0391055 oppure alla seguente mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo.