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Piani operativi di sicurezza

Il piano operativo di sicurezza, segue il piano di sicurezza e coordinamento, rappresenta la vera novità del sistema della sicurezza all’interno dei cantieri. Già previsto dall’art 31 della legge n. 109/1994, aggiornato dalle 415/98 sui lavori pubblici (“Merloni Ter”), viene ripreso anche dall’art. 9 del decreto legislativo n. 494/1996, integrato e modificato dal D. Lgs 528/99. Il principio fondamentale è che in tutti i cantieri edili, indipendentemente dal numero di imprese presenti deve essere predisposto il POS quale strumento di programmazione e pianificazione delle misure di sicurezza.

Nei cantieri edili possono configurarsi due distinte situazioni che finiscono per determinare POS con diverso contenuto:

  • cantieri “sotto soglia” con un numero di uomini - giorno inferiore a 200;
  • cantieri “sopra soglia” con un numero di uomini - giorno superiore a 200.

Nel primo caso il POS è l’unico strumento di pianificazione e programmazione della sicurezza del cantiere e quindi, oltre ad affrontare gli aspetti organizzativi e funzionali, deve contenere l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi dell’opera, le procedure esecutive, gli apprestamenti atti a garantire per tutta la durata dei lavori il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori; infine l’analisi del progetto e la stima dei costi della sicurezza. Questi ultimi due aspetti, nei cantieri sopra soglia saranno di stretta competenza del coordinatore per la sicurezza in fase di progetto.

Nel caso di cantieri sopra soglia, l’appaltatore riceve il piano di sicurezza e coordinamento ed il tale caso il POS diviene documento complementare e di dettaglio nel quale ci si limita ad individuare i rischi dati dall’organizzazione del cantiere, l’organigramma delle responsabilità della sicurezza, le fasi di lavoro, la loro durata e l’eventuale interferenza con altre attività, l’uso e l’ubicazione delle macchine e delle attrezzature. Inquadra i posti fissi di lavoro in relazione alle scelte organizzativo-funzionali, prevede il lay-out del cantiere, fissa i criteri di manutenzione delle macchine, determina le aree di stoccaggio, predispone le procedure di informazione dei lavoratori subordinati e autonomi e delle imprese di subappalto, organizza l’evacuazione dei rifiuti, ecc. Concettualmente ed operativamente, questo piano rappresenta e riporta le scelte autonome dell’impresa, nonché le relative responsabilità nell’organizzazione del cantiere.