UFI……COS'E' e A CHI SI RIVOLGE?

Regolamento UE 2017/542: la NUOVA NOTIFICA EUROPEA
 

Cos’è?
L’UFI è un codice a barre di 16 CARATTERI che servirà ad identificare in maniera univoca le miscele pericolose commercializzate negli Stati membri, aiutando pertanto i Centri antiveleni ad identificarle in maniera rapida e sicura. Il codice è diviso in quattro blocchi, ciascuno separato da un trattino.
La sua composizione ha un significato ben preciso, infatti in questo codice verranno forniti in maniera univoca le tre informazioni più importanti che i Centri Antiveleni richiedono in caso di consulenza tossicologica:

  • nome commerciale del prodotto;
  • composizione;
  • fornitore del prodotto.

Quando è richiesto?
Il codice UFI è richiesto per ogni prodotto per cui sia necessaria una NOTIFICA (richiesta dalla normativa o su base volontaria). Un codice UFI può essere condiviso tra più prodotti se la formula è comune. Deve essere generato PRIMA di effettuare la notifica in quanto è un’informazione obbligatoria da comunicare, e rigenerato in caso di alcuni cambiamenti di composizione nella formula della miscela.

Quando va modificato?
L’Allegato VIII del CLP definisce i seguenti casi per modificare il codice UFI:

  • quando viene inserita qualsiasi nuova sostanza nella composizione (se pericolosa in qualsiasi quantità, se non pericolosa, al di sopra dell’1%);
  • se viene eliminata dalla composizione una qualsiasi sostanza, con i limiti di cui sopra;
  • se la quantità di una sostanza già presente viene variata rispetto al range di presenza in formula dichiarato nella precedente notifica
Deve sempre figurare sull’etichetta?
Deve essere visibile, leggibile, indelebile sull’etichetta di tutte le miscele per cui è obbligatoria la notifica. Il codice andrà inserito sull’etichetta preceduto dalla sigla “UFI”. Nel caso di miscele pericolose solamente destinate all’ uso industriale, l'UFI può essere indicato solamente nella scheda di dati di sicurezza.
 
Che cosa mi serve per creare un codice UFI?
Il codice UFI viene generato da un ALGORITMO che tiene conto della P.IVA dell’azienda e di un numero di formulazione specifico per la miscela. Inserendo questi due numeri nello strumento online generatore di UFI dell’ECHA verrà fornito il codice. 
 
Con quali tempistiche?
Le scadenze dipendono dalla destinazione finale d’uso dei prodotti e dal fatto che essi siano già stati o meno notificati all’Ente di competenza.
 
Le aziende sono invitate GIÀ DA ORA dall’ECHA a mappare i loro formulati, assegnando a ciascun codice interno un numero di formulazione specifico.

L’articolo è stato redatto dall’ing. Giulia Carloni del team Grandi Rischi di NIER Ingegneria. 

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