Codici UFI..chi sono e da dove vengono!!!
 
Il 22 marzo 2017 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2017/542 che modifica il Regolamento (UE) 1272/2008 (CLP) e ne costituisce l’Allegato VIII, in cui vengono stabilite dall’Agenzia ECHA le nuove modalità di notifica europeanel formato“armonizzato – PCN format”, obbligatorie in tutti gli Stati membri dell’UE per le miscele pericolose.

...quanto accadeva IERI
All’art. 45 il Regolamento CLP impone, per ogni Stato membro europeo, di designare uno o più organismi a cui comunicare le informazioni utili per adottare misure di prevenzione e cura, specialmente in caso di risposta di emergenza sa­nitaria.
Ad oggi, tuttavia, ogni Stato membro possiede un proprio sistema di notifica delle informazioni sulle formulazioni in circolazione: in Italia, ad esempio, la notifica per preparati pericolosi deve essere effettuata elettronicamente attraverso il portale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) entro 30 giorni dalla prima immissione sul mercato.
In mancanza di un’armonizzazione dei diversi sistemi nazionali, pertanto, le informazioni arrivano con modalità DISOMOGENEE e talvolta le informazioni sulla stessa miscela risultano tra loro INCOERENTI.

...cosa pianificare OGGI
L’Allegato VIII del Regolamento CLP ha introdotto diverse NOVITÀ IMPORTANTI, con l’obiettivo di poter gestire, in tutti i Centri Antiveleni, le informazioni in maniera armonizzata, identificando le miscele in maniera più rapida e univoca e rispondendo più efficacemente alle emergenze mediche.
In particolare:

  • la notifica deve essere effettuata PRIMA dell’immissione sul mercato della miscela;
  • è necessario assegnare a ciascuna formulazione uno specifico codice, l’UFI (Identificatore Unico di Formula) che deve essere inserito in etichetta e in scheda dati di sicurezza;
  • sarà possibile notificare tali informazioni utilizzando un sistema centralizzato messo a disposizione da ECHA in tutte le lingue dell’Unione Europea.
Sul sito “Poison Centre”, ECHA ha infatti specificato che la notifica dovrà avvenire esclusivamente attraverso un format armonizzato chiamato Poison Center Notification Format (PCN Format).
 
 Come si preparano le aziende?
  • GENERANDO UN CODICE UFI per ciascuna formulazione, ri-etichettando i prodotti già immessi sul mercato e revisionando le SDS;
  • MONITORANDOdal sito dell’Agenzia ECHA quanti e quali Stati membri potrebbero implementare sistemi di notifica paralleli al Portale PCN;
  • DEFINENDO la DESTINAZIONE FINALE delle miscele, per stabilire le tempistiche entro cui effettuare la notifica;
  • PREPARANDO un file PCN in tante lingue quanti sono gli Stati membri in cui il prodotto è immesso sul mercato, un vero e proprio DOSSIER necessario ad effettuare la notifica tramite il portale;
  • ASSEGNANDO a ciascuna miscela una CATEGORIA DI PRODOTTO tra quelle definite nel sistema armonizzato EuPCS (European Product Categorisation System).
 …le SCADENZE di domani
L’Allegato VIII prevede dei periodi transitori in relazione all’utilizzo finale delle miscele.
Gli obblighi di notifica europea decorrono dal:
  • 1° gennaio 2020 per prodotti destinati al consumo;
  • 1° gennaio 2021 per prodotti destinati all’uso professionale;
  • 1° gennaio 2024 per prodotti destinati all’uso industriale

Per le miscele che sono GIÀ STATE NOTIFICATE secondo i singoli regimi nazionali, il Regolamento consente alle aziende di adeguarsi entro il 2025: ciò significa che entro tale data tutte le miscele che rientrano nel campo di applicazione dell’Art 45 del Regolamento CLP dovranno essere notificate secondo la nuova modalità.
Se le stesse miscele di cui sopra dovessero però subire CAMBIAMENTI prima del 2025 (per es. per variazioni di composizione chimica) queste devono essere ri-notificate secondo le scadenze previste dall’Allegato VIII.
 
L’articolo è stato redatto dall’ing. Giulia Carloni del team Grandi Rischi di NIER Ingegneria. 

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