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22 Luglio 2025

PERCHÉ ALCUNI GAS E I VAPORI DI TUTTI I LIQUIDI INFIAMMABILI SONO PIÙ PESANTI DELL’ARIA?

Come i vapori di tutti i liquidi infiammabili possono incidere sulla sicurezza.


Chi si occupa di valutazioni del rischio esplosione (ATEX) sa benissimo che tutti i vapori dei liquidi infiammabili (Acetone, Alcool, Toluene, ecc.) sono più pesanti dell’aria, di conseguenza, tenderanno a stratificare in basso saturando tombini, fosse e vasche di contenimento. Come dire che i liquidi infiammabili “evaporano” ma i vapori scivolano in basso. Esistono anche alcuni gas con questa caratteristica come per esempio il GPL.

L’approfondimento in basso può aiutare a orientarsi su questo problema.

Per determinare le densità dei vapori o dei gas si passa attraverso la definizione di Massa Molare M. La massa molare M di un composto rappresenta la massa in grammi di una mole; questa coincide numericamente con il valore della massa molecolare (o eventualmente con la massa atomica), ma la sua unità di misura è g/mol.

Nella tabella seguente si riportano alcuni valori di massa molare approssimati dei composti più comuni.

CompostoMassa Molare (kg/kmol)
Aria secca29
GPL44
Alcool Etilico46
Acetone58
Metano16
Idrogeno2
Perossido di idrogeno34
Etilene28
Acido cianidrico27
Ammoniaca anidra17

Quindi in generale tutti i vapori o gas che hanno una massa molare maggiore dell’aria (29 kg/kmol) tenderanno a stratificare in basso mentre quelli con massa molare inferiore a 29 kg/kmol tenderanno a migrare verso l’alto.

Partendo dalla massa molare è possibile calcolare la densità dei vapori con la seguente formula:

Densità (kg/m3) = Pa x M / R x Ta

Dove

  • Pa = Pressione ambiente in Pascal (1 atmosfera = 101325 Pa).
  • M = Massa Molare in kg/kmol.
  • R = 8314 J/mol K
  • Ta = temperatura ambiente in gradi Kelvin (1° K = – 272,15 °C)

Per esempio, nella tabella seguente vengono riportate le densità a 25 °C dei composti visti in precedenza.

CompostoDensità gas e vapori (kg/m3)
Aria secca1,19
GPL1,80
Alcool Etilico1,88
Acetone2,37
Metano0,65
Idrogeno0,080
Perossido di idrogeno1,39
Etilene1,14
Acido cianidrico1,10
Ammoniaca Anidra0,69

Nella formula del calcolo della densità la temperatura ambiente Ta è a numeratore questo vuol dire che la densità ha un andamento iperbolico in funzione della temperatura. Occorre ricordarsi che la temperatura è in gradi Kelvin, di conseguenza, la densità non diverge mai, anzi, varia molto lentamente in funzione della temperatura.

Implicazioni relative alla sicurezza.

  • Tutti i vapori dei solventi organici (Alcool, Acetone, ecc.) sono più pesanti dell’aria e stratificano in basso, molto in basso e li rimangono per tempi infiniti.
  • Un fusto industriale con un residuo di solvente infiammabile è molto pericoloso se si va a saldare o tagliare con la fiamma acetilenica perché i vapori rimangono all’interno.
  • Bonificare un fusto è una questione molto delicata, occorre capovolgerlo e fare uscire i vapori in ambiente aperto o ancora meglio prelevare i vapori con un impianto di aspirazione ATEX. L’utilizzo dell’acqua non è sempre una bella idea perché la maggior parte dei solventi organici non si diluiscono in acqua (es. benzina).
  • Quando si utilizzano solventi organici (Acetone, Alcool, Toluene, ecc.) per operazioni di pulizia anche lieve bisogna sempre chiedersi dove vanno a finire i vapori. Siccome vanno a finire in basso occorre fare attenzione a tombini, fosse, avvallamenti e vasche di contenimento.
  • Le aperture di ventilazione collocate in alto degli armadi certificati per liquidi infiammabili non servono a nulla, le aperture vanno fatte in basso.
  • Le cappe di aspirazione con la presa in alto sono inutili a meno che ci sia una velocità dell’aria almeno pari a circa 0,5 m/s nel punto di produzione dei vapori.
  • Piccole quantità di liquido infiammabile possono già creare atmosfere potenzialmente esplosive. In un bidone da 200 litri bastano per esempio: 7 g benzina, 10 g di nitro diluente, 10 g di toluolo, 11 g di acetone; queste quantità sono paragonabili a 1 o 2 cucchiai di liquido.

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