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13 Ottobre 2025

VSME: approvato lo standard. Meno burocrazia, più sostenibilità per le PMI.

Lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs) è uno strumento pensato dalla UE per aiutare le PMI europee a rendicontare in modo volontario e semplificato le proprie performance di sostenibilità.

icona area sostenibilità

È stato approvato in via definitiva, durante l’estate, lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for Non-listed SMEs). Si tratta di un nuovo strumento pensato dalla UE per aiutare le piccole e medie imprese europee a rendicontare in modo volontario e semplificato le proprie performance di sostenibilità. Una novità che arriva nel contesto del pacchetto Omnibus, lanciato dalla Commissione UE per alleggerire gli obblighi normativi e rilanciare la competitività delle imprese europee.

L’approvazione del VSME si inserisce nel più ampio disegno politico europeo volto a semplificare il contesto regolatorio, in particolare per le PMI, considerate colonna portante dell’economia dell’UE. Con il pacchetto Omnibus I, il 26 febbraio 2025 Bruxelles ha proposto un alleggerimento della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), aumentando le soglie di applicazione e introducendo strumenti alternativi e volontari per le imprese escluse dagli obblighi.

Tra questi strumenti, spicca proprio il VSME: uno standard volontario, pensato per offrire alle PMI un quadro chiaro, proporzionato e modulare con cui comunicare il proprio impegno ESG (ambientale, sociale e di governance) a clienti, banche, investitori e partner di filiera.

Continua a leggere, se vuoi saperne di più.

COSA PREVEDE IL VSME

“VSME” sta per Voluntary Sustainability Reporting Standard for Non-listed SMEs (standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per PMI non quotate). Lo standard, pubblicato ufficialmente il 30 luglio 2025, è rivolto a tutte le PMI non quotate, comprese microimprese, piccole e medie imprese, che non ricadono sotto gli obblighi CSRD. Prevede che le imprese rendicontino seguendo due moduli base e avanzato rendicontando sui seguenti temi:

CodiceTitolo / tema
B1Base della preparazione
B2Pratiche, politiche e iniziative di transizione
B3Energia e emissioni GHG (Scope 1 e 2)
B4Inquinamento aria, acqua, suolo
B5Biodiversità
B6Risorse idriche
B7Uso risorse, economia circolare e gestione rifiuti
B8Caratteristiche generali della forza lavoro
B9Salute e sicurezza sul lavoro
B10Retribuzione, contrattazione collettiva e formazione
B11Condanne e sanzioni per corruzione / tangenti

MODULO COMPREHENSIVE (DISCLOSURE AGGIUNTIVI C2-C9)

Il modulo Comprehensive integra il modulo Basic con ulteriori informazioni che investitori, banche e partner potrebbero richiedere. Si attiva solo dopo aver adottato integralmente il Basic.

CodiceTitolo / tema
C2Politiche avanzate e iniziative di transizione
C3Obiettivi di riduzione GHG e percorso di transizione
C4Rischi climatici
C5Caratteristiche avanzate della forza lavoro
C6Politiche sui diritti umani / processi
C7Incidenti gravi relativi ai diritti umani
C8Ricavi da settori sensibili / esclusive per benchmark UE
C9Diversità di genere nei vertici aziendali

VSME è indicato come il probabile standard di riferimento che Omnibus indicherà alle imprese che non ricadono negli obblighi della CSRD, cioè micro, piccole e medie imprese secondo soglie economico-finanziarie.

È uno standard volontario, non obbligatorio per queste imprese, ma pensato per consentire trasparenza, rispondere alle richieste della filiera, degli investitori, delle grandi aziende, senza il peso normativo pieno della CSRD. Le imprese devono fornire informazioni comparative (anno precedente) per metriche già rese in passato, salvo che si tratti della prima rendicontazione.

Le disclosure operano con un principio “if applicable”: ogni elemento di disclosure va fornito solo se rilevante per l’impresa. Le imprese possono integrare, oltre ai dati richiesti nei moduli, informazioni qualitative o quantitative aggiuntive su temi materiali del proprio settore o specifici, che non siano esplicitamente richiesti dal VSME. I gruppi sono incoraggiati a presentare dati consolidati o integrati, riportando il perimetro usato.

Il VSME ha una taxonomia digitale / modello XBRL / template digitale per agevolare rendicontazioni strutturate.

In conclusione, se le proposte di Omnibus diventano concrete, verrà alzata la soglia di applicazione obbligatoria della CSRD a imprese con almeno 1.000 dipendenti e/o con certi limiti di fatturato o totale attivo. Questo significa che molte imprese oggi previste dalla CSRD saranno escluse dall’obbligo. Per queste imprese escluse, lo standard VSME fungerà da riferimento volontario, e in alcuni casi come “value chain cap”: per evitare che le PMI vengano gravate da richieste di informazioni ESG sproporzionate da parte di grandi imprese o istituti finanziari.  

PERCHÉ È IMPORTANTE ALLA LUCE DELL’OMNIBUS

Il pacchetto Omnibus – presentato a febbraio 2025 – ha tra i suoi obiettivi principali quello di tagliare del 25% gli oneri informativi a carico delle imprese. In questo contesto, il VSME rappresenta un pilastro strategico, in quanto:

  • Aiuta le PMI a strutturare il proprio approccio alla sostenibilità senza subire gli obblighi della CSRD.
  • Permette alle imprese di prevenire richieste eccessive da parte di soggetti a monte o a valle nella catena del valore.
  • Favorisce trasparenza, competitività e accesso al credito, anche per aziende non soggette a regolamenti vincolanti.
  • Costituisce un primo passo per le imprese che vogliono prepararsi al futuro, anticipando evoluzioni normative o esigenze di mercato.

UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA PER LE IMPRESE

Per le imprese italiane, spesso PMI, il VSME è un’occasione da cogliere. Adottare lo standard può tradursi in:

  • Accesso facilitato a bandi, appalti e fondi che richiedono rendicontazione ESG.
  • Maggiore competitività nelle catene di fornitura internazionali.
  • Miglior dialogo con il sistema bancario e finanziario, sempre più attento a criteri di sostenibilità.
  • Valorizzazione del proprio impegno in termini ambientali e sociali, con uno strumento accessibile.

Lo standard VSME rappresenta una risposta concreta e proporzionata alle esigenze delle PMI nell’ambito della sostenibilità. Con il supporto del pacchetto Omnibus, l’UE lancia un messaggio chiaro: sostenibilità sì, ma con buon senso e meno burocrazia. Per le imprese, è il momento giusto per valutare questa opportunità e posizionarsi in modo solido nel mercato del futuro.

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