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23 Febbraio 2026

Illuminare con intelligenza: la sfida dell’impatto luminoso.

In cosa consiste la valutazione della dispersione verso l’alto del flusso luminoso?


L’impatto luminoso rappresenta l’effetto delle emissioni luminose prodotte dagli impianti di illuminazione, in particolare la dispersione verso l’alto del flusso luminoso. Questa valutazione è fondamentale per garantire che la luce emessa dagli apparecchi non superi i limiti previsti dalle normative di sicurezza e dalle leggi vigenti, soprattutto per quanto riguarda la luminanza delle superfici e l’illuminamento orizzontale e verticale.

L’obiettivo è contenere l’inquinamento luminoso, riducendo al minimo la quantità di luce che viene riflessa o emessa direttamente verso il cielo, e assicurando che l’impianto consenta la riduzione del flusso o lo spegnimento parziale o totale quando necessario. In sintesi, l’impatto luminoso riguarda la gestione responsabile della luce negli impianti esterni, per tutelare l’ambiente, ridurre l’inquinamento luminoso e garantire la sicurezza e il comfort visivo negli spazi di lavoro durante i periodi notturni.

Se sei interessato al tema, prosegui con la lettura.

Cielo non inquinato e cielo inquinato

COSA VUOL DIRE ILLUMINARE CON INTELLIGENZA?

  • Valutare le emissioni luminose inviate verso l’alto dagli apparecchi dell’impianto, con particolare attenzione alle direzioni a piccoli angoli sopra l’orizzonte.
  • Valutare la luminanza delle superfici (o l’illuminamento per certi tipi di impianto); i parametri da rispettare sono luminanza, illuminamento orizzontale e verticale; unità: cd/m2, lx. Essi non devono superare il minimo richiesto dalle normative di sicurezza, se presenti, e devono essere contenuti entro i limiti di legge, ove previsti. L’impianto dovrebbe consentire, quando possibile o negli orari previsti, la riduzione di flusso o lo spegnimento parziale o totale. Spesso si deve anche valutare se il progettista ha tenuto conto in modo corretto del tipo di superficie da illuminare e del suo effettivo coefficiente di riflessione.
  • Valutare la distribuzione spettrale delle lampade, essa dovrebbe essere tale da produrre, a parità di flusso luminoso, il minore impatto e comunque il tipo di lampada deve essere congruente con le indicazioni di legge, ove presenti.
  • Valutare il valore assoluto delle immissioni. Si calcola il flusso luminoso installato totale, e i flussi emessi verso l’alto dagli apparecchi e riflessi verso l’alto dalle superfici nei vari intervalli angolari.

I nuovi impianti di illuminazione, pubblici e privati, devono rispettare queste tre caratteristiche:

  1. emissioni fra 0 e 0.49 (cd) per 1.000 lumen di flusso totale emesso a novanta gradi e oltre;
  2. utilizzo di lampade ad alta efficienza luminosa;
  3. utilizzo dei livelli minimi di luminanza e di illuminamento previsti dalle norme tecniche specifiche; riduzioni di flusso almeno del 30% entro le ore 24, non sovrailluminare in particolare con i led.

La norma di riferimento è la UNI 10819:2021: “Luce e illuminazione – Impianti di illuminazione esterna – grandezze illuminotecniche e procedure di calcolo per la valutazione della dispersione verso l’alto del flusso luminoso “.

CONFORME VS NON CONFORME

Conforme per l’emissione verso l’alto (Lampada Led)

Mappa delle luminanze effettuata tramite analisi dati
Valore medio 2,1 cd/m2
VALORE CONFORME

Non conforme per emissione superiore ai limiti (Lampada Led)

Mappa delle luminanze effettuata tramite analisi dati
Valore medio 6,0 cd/m2  
VALORE NON CONFORME IN QUANTO TROPPO ELEVATO

CONCLUSIONI

La valutazione dell’impatto luminoso rappresenta un passaggio imprescindibile per ogni professionista del settore illuminotecnico. Non si tratta solo di rispettare le prescrizioni della norma UNI 10819:2021, ma di applicare un approccio scientifico e responsabile nella progettazione degli impianti.

Analizzare la dispersione verso l’alto del flusso luminoso, verificare la conformità dei valori di luminanza e illuminamento e scegliere sorgenti efficienti significa ridurre concretamente l’inquinamento luminoso e ottimizzare le prestazioni dell’impianto. Solo attraverso una valutazione rigorosa e documentata è possibile garantire la sostenibilità ambientale, la sicurezza degli utenti e la qualità visiva degli spazi, trasformando la luce in una risorsa e non in una fonte di spreco.

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