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6 Luglio 2026

ISO 37001:2025 – AGGIORNA LO STANDARD CHE RAFFORZA LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE.

A partire dal 1° marzo 2026, le organizzazioni già certificate secondo la ISO 37001:2016 hanno potuto avviare l’iter per l’adeguamento del proprio sistema di gestione. Questo iter dovrà essere completato, per il passaggio alla nuova edizione, entro il 28 febbraio 2027.


La nuova versione dello standard internazionale ISO 37001:2025 dedicato ai Sistemi di Gestione per la Prevenzione della Corruzione (Anti-Bribery Management System – ABMS), non introduce cambiamenti radicali nell’impianto della norma, ma ne rafforza i contenuti. La ISO 37001 si rafforza con degli aggiornamenti di natura strutturale:

  • Sviluppo dei requisiti in ottica di maggiore armonizzazione, rendendola più moderna, integrata e orientata alla governance aziendale;
  • Facilitando l’integrazione con altri sistemi di gestione, rendendo più efficace l’implementazione.

Non solo, precisa e amplia alcuni requisiti nell’ottica del consolidamento della cultura di prevenzione della corruzione:

  • Rafforzamento della cultura anticorruzione;
  • Maggiore focus sui conflitti di interesse;
  • Rafforzamento del ruolo dell’audit interno;
  • Introduzione della pianificazione delle modifiche;
  • Ampliamento degli input del Riesame di direzione.

A partire dal 1° marzo 2026, le organizzazioni già certificate secondo la ISO 37001:2016 hanno potuto avviare l’iter per l’adeguamento del proprio sistema di gestione. Questo iter dovrà essere completato, per il passaggio alla nuova edizione, entro il 28 febbraio 2027 a seguito di audit da parte dell’Organismo di Certificazione per l’aggiornamento del loro certificato.

In carenza, a partire dal 1° marzo 2027, la ISO 37001:2016 e le relative certificazioni cesseranno di avere validità.

I principali aspetti che l’audit di transizione deve prendere in considerazione sono quelli espressi dai nuovi requisiti, la valutazione delle modifiche documentali e l’aggiornamento del sistema di gestione anticorruzione, la verifica dell’addestramento del personale in relazione ai nuovi requisiti e la conferma dell’efficacia dei controlli aggiornati o introdotti ex novo.

La norma si allinea alle più recenti best practice internazionali, dove promuove un approccio che mette al centro la cultura aziendale, la leadership e la gestione dinamica dei rischi.

Una delle principali novità è l’integrazione del climate change: l’organizzazione deve valutare esplicitamente se costituisce un fattore di contesto rilevante per il proprio sistema anticorruzione e valutarne i rischi come, ad esempio, le modalità attraverso le quali di richiedono ed ottengono permessi ambientali.

Uno degli aspetti innovativi della ISO 37001:2025 è il forte richiamo alla cultura anticorruzione che attribuisce maggiore rilevanza al ruolo della leadership aziendale. Se nella precedente edizione era sufficiente dimostrare l’impegno della direzione, oggi viene richiesto alle organizzazioni di creare e mantenere un contesto in cui etica, integrità e trasparenza siano realmente condivise da tutti i livelli aziendali. La cultura dell’integrità diventa quindi un elemento concreto del sistema di gestione e non più soltanto un principio guida. L’Organo di Governo e l’Alta Direzione sono chiamati a svolgere un ruolo attivo e continuativo nella definizione delle strategie anticorruzione, nella promozione dei valori etici, nell’assegnazione delle risorse necessarie e nel monitoraggio dell’efficacia del sistema.

La prevenzione della corruzione viene così riconosciuta come una responsabilità di governance e non come una semplice attività di compliance, sostituendo alla Anti bribery compliance function la Anti bribery function. La nuova denominazione Anti-bribery function riflette un ruolo più preciso nell’implementazione e nel mantenimento del sistema di gestione anti-corruzione (ABMS). La caduta del termine compliance non è solo estetica: segnala un allargamento della funzione oltre il mero presidio normativo.

Tra le novità vi è anche l’introduzione di un focus specifico sui conflitti di interesse, considerati tra i principali fattori di rischio che possono favorire comportamenti corruttivi. Le organizzazioni devono pertanto dotarsi di procedure e controlli adeguati a identificare, valutare e gestire tempestivamente tali situazioni.

La revisione recepisce inoltre gli aggiornamenti introdotti nella Harmonized Structure, la struttura comune a tutti gli standard ISO più recenti. Ciò facilita ulteriormente l’integrazione con altri sistemi di gestione, come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 37301.

Le organizzazioni già certificate non dovranno riprogettare completamente il proprio sistema. Sarà tuttavia necessario aggiornare l’analisi del contesto, rivedere la valutazione dei rischi, formalizzare la gestione dei conflitti di interesse, rafforzare le attività di formazione e sensibilizzazione, verificare il livello di diffusione della cultura dell’integrità e aggiornare le procedure relative alla gestione del cambiamento.

In conclusione, la certificazione ISO 37001:2025 rappresenta un’evoluzione naturale dello standard anticorruzione. Il suo valore risiede nella capacità di rafforzare la leadership, promuovere una cultura aziendale orientata all’integrità, migliorare la gestione dei rischi e consolidare la fiducia delle parti interessate.

Per le organizzazioni, l’adeguamento alla nuova norma non costituisce solo un obbligo di aggiornamento, ma un’opportunità concreta per sviluppare un modello di governance più trasparente, responsabile e sostenibile nel lungo periodo.

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