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28 Luglio 2026

IL MISTERO DELLA ISO 42001: PERCHÉ LA NORMA ITALIANA È GIÀ STATA RITIRATA?

Cosa è successo alla ISO 42001:2024? Perché non si trova più sul portale UNI?


Durante una ricerca sul portale UNI ci siamo imbattuti in una notizia che ha subito attirato la nostra attenzione.

La UNI CEI ISO/IEC 42001:2024, la norma italiana sui sistemi di gestione per l’intelligenza artificiale, risulta infatti “ritirata con sostituzione” a partire dal 30 luglio 2026.

La prima domanda è stata inevitabile: com’è possibile che una norma così recente venga già sostituita?

LE IPOTESI.

La prima ipotesi sembrava la più semplice: è uscita una nuova ISO internazionale.

Ma la ricerca porta rapidamente ad escluderla. Ad oggi non risultano nuove edizioni della ISO/IEC 42001:2023, né comunicazioni di ISO che annuncino una revisione dello standard.

Seconda ipotesi: un errore nella traduzione italiana.

Anche questa pista appariva poco convincente: eventuali errori vengono normalmente corretti mediante Errata Corrige e non con il ritiro della norma.

IL DETTAGLIO CHE CAMBIA TUTTO.

L’indizio decisivo è nella sigla della norma sostitutiva. Non si chiamerà infatti UNI CEI ISO/IEC 42001:2026, bensì: UNI CEI EN ISO/IEC 42001:2026.

Quelle due lettere, EN, raccontano probabilmente l’intera storia.

La nuova norma continua ad adottare la ISO/IEC 42001:2023, segno che il riferimento internazionale non è cambiato.

Quindi, l’ipotesi più plausibile è che si tratti del recepimento europeo della stessa norma piuttosto che di una revisione dei requisiti.

IL VERO MISTERO.

C’è un aspetto curioso.

Pur avendo consultato il sito UNI, Accredia e diverse fonti specialistiche, non abbiamo trovato alcuna comunicazione ufficiale che spieghi il motivo della sostituzione o chiarisca se esistano differenze rispetto alla versione attuale.

Il catalogo UNI riporta il fatto. Le spiegazioni, almeno per ora, no. Tuttavia, lo scenario potrebbe cambiare nei prossimi anni.

Con l’entrata in applicazione dell’AI Act europeo, è ragionevole ipotizzare che le future revisioni della ISO/IEC 42001 possano avvicinarsi progressivamente ai requisiti del Regolamento.

Infatti, l’AI Act stabilisce gli obblighi giuridici per provider e deployer di sistemi di IA, mentre la ISO/IEC 42001 offre un modello organizzativo per governare questi obblighi.

Non sarebbe sorprendente se le prossime evoluzioni dello standard rafforzassero temi quali governance, gestione del rischio, monitoraggio continuo e documentazione richiesta dal quadro normativo europeo.

IL CASO RESTA APERTO.

Per ora possiamo formulare solo un’ipotesi tecnica: la sostituzione della norma italiana sembra derivare dal suo recepimento come norma europea, più che da una modifica del contenuto.

Il quadro sarà chiaro solo quando sarà disponibile la UNI CEI EN ISO/IEC 42001:2026.

A quel punto non ci resterà che fare quello che ogni consulente ama fare davanti a una nuova norma: aprire i due documenti e confrontarli riga per riga.

CONTINUA.

Nel prossimo approfondimento analizzeremo il testo della nuova UNI CEI EN ISO/IEC 42001:2026 per verificare se il cambiamento sia realmente solo formale o se introduca elementi di interesse per le organizzazioni che stanno implementando o certificando un Sistema di Gestione per l’Intelligenza Artificiale.

DALLE PAROLE AI FATTI .

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