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18 Febbraio 2022

SEMPRE IN SALUTE CON IL BUSINESS CONTINUITY PLAN.

Insieme a un’azienda chimico-farmaceutica abbiamo realizzato l’attività di sviluppo del Piano di Continuità Operativa.

A cura di Marco Buldrini
[Responsabile Progetti Speciali – Area Sostenibilità Integrata]

OLTRE LA SFIDA.

Insieme a un’azienda chimico-farmaceutica abbiamo sviluppato il suo Business Continuity Plan. La struttura rispecchia le best practices internazionali e le procedure messe in atto negli altri stabilimenti del Gruppo a cui appartiene.

Ma cosa comporta attuare un Business Continuity Plan?

Per prima cosa, occorre plasmarlo alla realtà aziendale. In questo caso, il piano doveva aderire alle specificità del settore farmaceutico.

Un’altra sfida nella sfida consisteva nel portare avanti il confronto e l’allineamento continuo sugli sviluppi da intraprendere, nonostante la presenza ingombrante dell’emergenza sanitaria.

NEL CUORE DEL BUSINESS CONTINUITY PLAN.

Il Piano di Continuità Operativa è uno strumento che deve essere costruito su misura, solo così possono essere esaltate tutte le caratteristiche dell’azienda e mettere in luce sia i punti di forza che quelli di debolezza.

Ma cosa fa realmente la differenza in un Business Continuity Plan? La squadra che se ne occupa. Solo gli esperti di questo strumento riescono a portare avanti efficacemente tutte le attività e a mettere il cliente nelle condizioni di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo.

La prima azione che abbiamo messo in atto ha coinvolto i manager dell’azienda con un corso introduttivo sulla Business Continuity.

Successivamente, ha preso spazio una mappatura chiara di tutti processi aziendali e delle rispettive interdipendenze. Insieme ai responsabili delle varie funzioni dell’azienda sono state condivise le valutazioni d’impatto sul business e le procedure di gestione della crisi.

Una terza azione ha visto protagoniste le attività di mappatura dell’organizzazione e le analisi per scegliere circa venti azioni da mettere in campo per migliorare la resilienza dell’azienda.

Sempre grazie alla stretta collaborazione con il management dell’azienda, è stato possibile sviluppare delle strategie di gestione della crisi e le successive procedure di gestione.

Tutto questo ha portato a realizzare un Piano di Business Continuity snello e condiviso con i tutti i componenti dell’unità di crisi aziendale.

La conclusione del percorso ha richiesto ai manager un’esercitazione per verificare l’adeguatezza delle procedure previste dal Business Continuity Plan.

TUTTO RIASSUNTO IN 6 FASI.

  1. L’inizio del percorso di Business Continuity inizia con un Corso Introduttivo per il management aziendale;
  2. La seconda fase riguarda la Mappatura dell’Organizzazione che abbraccia produzioni, processi, asset e documentazione;
  3. La terza prevede l’esecuzione della Business Impact Analisys e del Risk Assessment su tutta l’organizzazione;
  4. La quarta definisce le strategie di gestione delle crisi;
  5. La quinta si occupa dello sviluppo del Piano di Business Continuity;
  6. L’ultima tratta la Pianificazione e l’Esecuzione di un Drill di collaudo del BCP.

Le 6 fasi hanno permesso all’azienda chimico-farmaceutica di ottenere un Business Continuity Plan su misura e di rendere protagonista l’azienda sin dal primo momento. In ogni passaggio.


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