LA NUOVA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO: UNA RIVOLUZIONE CULTURALE PER I DATORI DI LAVORO.
Datori di lavoro: ecco come approcciamo alla nuova formazione dopo l’accordo Stato-Regioni.
A cura di Veronica Mazzoni
[Resp. Unità Formazione – Area Sicurezza Occupazionale]

La formazione sicurezza sul lavoro sta vivendo una forte trasformazione anche grazie all’uscita del nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025, sancito il 17 aprile e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025.
L’accordo, infatti, ridefinisce contenuti e modalità formative per le principali figure legate alla SSL e in particolare per i datori di lavoro, trasformando la formazione in strategia aziendale in un’ottica di cultura della sicurezza.
Quando parliamo di cultura della sicurezza parliamo di un modo concreto di pensare e agire che permea ogni aspetto dell’organizzazione aziendale. Il datore di lavoro diventa quindi il protagonista e non deve essere il soggetto che “controlla” ma deve essere il promotore di una cultura condivisa dove ogni lavoratore si sente parte attiva della prevenzione.
Ora vediamo com’è strutturato il corso che tocca i Datori di lavoro, continua a leggere se vuoi saperne di più.
Il Corso di Formazione Datori Di Lavoro (DDL), strutturato in 16 ore, riflette perfettamente questa filosofia e deve essere visto come un’opportunità per il datore di lavoro che trasforma il modo di pensare della sicurezza attraverso la formazione, attraverso simulazioni, role-play, laboratori pratici, discussioni guidate e mappe della cultura della sicurezza.
Durante la formazione è essenziale per il DDL conoscere l’importanza del Documento di Valutazione dei Rischi che deve essere uno strumento vivo di dialogo con le figure di riferimento SSL e di conoscenza del DDL. La valutazione dei rischi diventa un momento di ascolto organizzativo, dove emergono non solo i pericoli fisici, ma anche quelli legati al clima aziendale e allo stress lavoro-correlato.
Questo processo partecipativo trasforma il DVR da obbligo a opportunità. Quando i lavoratori sono coinvolti in un’azienda attivamente nell’identificazione dei rischi e nella definizione delle misure preventive, si sentono protagonisti della sicurezza. Il risultato è una maggiore adesione alle procedure e una riduzione significativa dei comportamenti a rischio.
Importante per il DDL è conoscere gli obblighi disciplinati dal TU 81/2008 e gli obblighi non delegabili dallo stesso.
Le istituzioni, come L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Unione Europea, L’agenda 2030 e l’INAIL riconoscono l’importanza della formazione dei datori di lavoro nella diffusione della cultura della sicurezza e invitano alla formazione Datore di Lavoro come leva strategica.
CONTENUTI DEL CORSO FORMAZIONE DATORI DI LAVORO SECONDO IL NUOVO
ACCORDO STATO REGIONI e secondo NIER
Durata: 16 ore
GIORNO 1 – SICUREZZA COME RESPONSABILITÀ CULTURALE
Modulo giuridico-normativo:
- Normativa generale e specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Modulo 1 – Sistema normativo e visione culturale della prevenzione
Cultura della sicurezza: il datore di lavoro come promotore del “clima culturale” interno
- Il D.Lgs. 81/08: dalla norma al senso di responsabilità
- Il datore di lavoro: figura chiave per la cultura aziendale
- Cultura della sicurezza: cos’è e perché conviene
- Principi fondanti: partecipazione, responsabilità, miglioramento continuo
Metodologia: mappa della cultura aziendale percepita
Modulo organizzativo-gestionale:
- Obblighi e responsabilità del datore di lavoro.
- Organizzazione della prevenzione aziendale.
Modulo 2 – Ruoli, deleghe e modello culturale della fiducia
Cultura della sicurezza: creare una rete di fiducia e consapevolezza tra i ruoli
- Soggetti della prevenzione e responsabilità condivise
- Delega: strumento di cultura organizzativa e non solo giuridico
- Responsabilità civile, penale e responsabilità amministrativa 231/2001
- Modelli organizzativi come scelta culturale di governance
Metodologia: simulazione su delega + discussione
Modulo 3 – Cultura dell’inclusione e del rispetto
Modulo giuridico-normativo: Obbligo e responsabilità dei datori di lavoro
Cultura della sicurezza: un ambiente sicuro è prima di tutto uno spazio rispettoso
- Molestie e violenze sul lavoro: prevenzione valoriale (ILO C190)
- Sicurezza come diritto per tutte/i: disabilità, gravidanza, età, genere
- Focus normativo e approccio etico
- Metodologia: laboratorio: progettazione di una “carta dei valori della sicurezza inclusiva”
Modulo giuridico-normativo: Ruolo degli organi di vigilanza e controllo.
Modulo 4 – Organi di vigilanza e cultura della trasparenza
Cultura della sicurezza: vedere il controllo come alleato, non come minaccia
- ASL, INL, VVF, INAIL: ruoli e interazioni
- Procedure ispettive come strumenti di miglioramento
- Ruolo delle riunioni di sicurezza: da obbligo a opportunità
- Metodologia: gioco di ruolo: simulazione di una visita ispettiva con gestione delle obiezioni
GIORNO 2 – SICUREZZA COME STRATEGIA E COMUNICAZIONE
Modulo organizzativo-gestionale: Valutazione dei rischi e redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Modulo 5 – Valutazione dei rischi e benessere organizzativo
Cultura della sicurezza: la valutazione dei rischi è un atto di ascolto organizzativo
- Analisi dei Rischi Lavorativi con il supporto degli strumenti dell’AI
- Digitalizzazione dei processi e dei dati
- Analisi degli infortuni e dei Near Miss
- La matrice di Rischio DVR e priorità delle misure collettive
- Stress lavoro correlato, lavoratori fragili, differenze di genere, inclusione
- Metodologia: esercizio a gruppi “rischi invisibili”: raccolta e analisi di rischi legati al clima aziendale + matrice di rischio
Modulo organizzativo-gestionale: Gestione delle emergenze e misure di prevenzione.
Modulo 6 – Rischi interferenziali e sicurezza condivisa negli appalti
Cultura della sicurezza: come osservarla
- Gestione delle emergenze
- Il DUVRI come strumento operativo e culturale
- Gli appalti: responsabilità, coordinamento, comunicazione
- Metodologia: simulazione guidata di redazione DUVRI
Modulo organizzativo-gestionale: Comunicazione e formazione dei lavoratori
Modulo 7 – Comunicazione efficace e partecipazione attiva
Cultura della sicurezza: coinvolgimento = responsabilità condivisa
- Informazione e formazione: come veicolare il messaggio della sicurezza
- Tecniche di comunicazione assertiva (con PNL)
- La Riunione Periodica – strumento che racconta come è andato l’anno precedente
- Consultazione reale e attiva dei lavoratori
- Metodologia: roleplay e micro-esercizi su ascolto attivo, feedback e comunicazione trasversale
Modulo 8 – Sicurezza come investimento: strategia e visione
Modulo organizzativo-gestionale: Comunicazione e formazione dei lavoratori
Cultura della sicurezza: da costo a valore, da reattività a proattività
- Costi diretti e indiretti degli infortuni
- Bandi INAIL – Fondi Interprofessionali – Strumenti a supporto
- Benefici misurabili della prevenzione
- Indicatori, KPI, audit culturali
- Metodologia: business case comparativo + laboratorio finale: definisci i tuoi “pilastri culturali della sicurezza”
Questi sono i contenuti pensati per il nuovo corso, dove la formazione dei datori di lavoro diventa il motore di una trasformazione culturale che coinvolgerà tutti i livelli organizzativi. Non più una sicurezza imposta dall’alto, ma condivisa e partecipata. Non più una sicurezza reattiva, che interviene dopo gli incidenti, ma proattiva, che previene e anticipa i rischi. La cultura della sicurezza è un processo TOP DOWN, parte inevitabilmente dall’alto.
Il modulo dedicato alla “Sicurezza come Responsabilità Culturale” esplora il concetto di clima aziendale. Un ambiente dove regna la fiducia, il rispetto e la comunicazione aperta è naturalmente più sicuro di uno dove prevalgono la fretta, lo stress e la competizione. Il corso affronta temi delicati ma fondamentali come la prevenzione di molestie, l’attenzione alle diversità e l’integrazione di tutti i lavoratori, riconoscendo che un ambiente veramente sicuro è quello dove ogni persona può esprimere preoccupazioni e contribuire al miglioramento.
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per l’analisi dei rischi e la digitalizzazione dei processi significa semplificare e rendere più efficace la gestione quotidiana. Quando un il datore di lavoro può monitorare in tempo reale gli indicatori di sicurezza crea un circolo virtuoso di consapevolezza e miglioramento continuo.
Il corso fornisce strumenti immediatamente utilizzabili quali la mappa della cultura della sicurezza per fotografare la situazione attuale, modelli di DUVRI e delega commentati, check list per audit culturali interni e griglie per l’auto-valutazione dello stile di leadership in sicurezza.
Fondamentale per DDL è la comunicazione assertiva che deve aiutare i datori di lavoro a trasmettere messaggi chiari, convincenti e rispettosi. La riunione periodica si trasforma in un momento di confronto costruttivo, dove vengono esaminati gli infortuni degli anni precedenti per diventare la bussola della cultura aziendale.
Questo è il futuro della sicurezza sul lavoro: un futuro dove la tecnologia e l’umanità si incontrano per creare ambienti di lavoro non solo più sicuri, ma anche più produttivi, innovativi e soddisfacenti per tutti. Un futuro che inizia oggi, con la scelta di abbracciare questo nuovo approccio formativo e culturale.
La sicurezza del domani si costruisce con la formazione di oggi. E questa formazione, finalmente, mette al centro quello che davvero conta: le persone e il loro benessere.
Dal punto di vista pratico entro 24 mesi tutti i datori di lavoro dovranno aver completato la nuova formazione.