Nuova direttiva UE su rifiuti tessili e alimentari: cosa prevede e perché è importante.
Scopri cosa prevede la nuova direttiva europea 2025/1892 su rifiuti tessili e alimentari: riduzione degli sprechi, riciclo obbligatorio e responsabilità dei produttori per un’economia circolare sostenibile.
A cura di Aldo Di Cristofaro
[Head of Marketing & Communication]

L’Unione Europea ha approvato la Direttiva (UE) 2025/1892. Si tratta di una nuova normativa che cambia le regole sulla gestione dei rifiuti tessili e alimentari.
L’obiettivo è chiaro: ridurre gli sprechi, promuovere il riciclo e spingere verso un modello di economia circolare più sostenibile.
Quando entra in vigore la direttiva
Dopo l’approvazione da parte del Parlamento e del Consiglio europeo, la direttiva è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.
È entrata in vigore il 16 ottobre 2025, e i Paesi dell’Unione avranno tempo fino al 17 giugno 2027 per recepirla nelle proprie leggi nazionali.
Obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari
La nuova direttiva introduce traguardi vincolanti per la riduzione dei rifiuti alimentari entro il 2030.
Ogni Stato membro dovrà:
- ridurre del 10% gli sprechi generati durante la produzione e trasformazione dei cibi (rispetto alla media 2021-2023);
- diminuire del 30% i rifiuti alimentari pro capite nei negozi, nei ristoranti e nelle famiglie.
Responsabilità estesa per i produttori tessili
Per il settore tessile, la direttiva introduce il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
In pratica, chi produce o immette sul mercato capi di abbigliamento, calzature o altri prodotti tessili dovrà farsi carico anche dei costi di raccolta, selezione e riciclo dei prodotti una volta dismessi.
Ogni Stato dovrà istituire un Registro nazionale dei produttori tessili per monitorare gli obblighi e favorire la tracciabilità.
In Italia, il riferimento sarà il RENAP (Registro nazionale produttori), istituito dal Decreto Ministeriale 144/2024.
Verso una moda e un design più sostenibili
Oltre ai nuovi obblighi per i produttori, la direttiva incoraggia la progettazione ecocompatibile dei prodotti tessili:
- utilizzo di materiali più durevoli e riciclabili;
- riparabilità dei capi e riduzione dei materiali misti difficili da trattare;
- regolamentazione più rigida per la gestione dei tessili usati, dal trasporto alla cernita, per evitare contaminazioni e migliorare la qualità del riciclo.
Economia circolare e nuove opportunità
Questa direttiva rappresenta un passo decisivo verso una moda circolare e un sistema alimentare più sostenibile.
Oltre agli obblighi, offre nuove opportunità per innovare nei settori del riciclo, della logistica verde e della progettazione di materiali ecologici.
Con il recepimento delle nuove norme, imprese e cittadini saranno chiamati a fare la loro parte per ridurre l’impatto ambientale e costruire un futuro più responsabile.
Sul tema dell’economia circolare abbiamo realizzato anche un video, guardalo sul nostro canale youtube.
Fonte: Punto Sicuro – La nuova direttiva UE su rifiuti tessili e alimentari