ONDATE DI CALORE: IL METODO PER GESTIRLE NEI LUOGHI DI LAVORO.
Proponiamo un sistema di gestione che possa aiutare i lavoratori e le aziende ad affrontare le sempre più frequenti ondate di calore.
A cura di Giovanni Gavellli
[Fisico e Consultant – Area Sicurezza Occupazionale]

È arrivata l’estate e ci aspettiamo un aumento ulteriore delle temperature rispetto agli anni scorsi. L’analisi delle temperature effettuata dagli istituti NCDC/NOAA e ISPRA non è molto rassicurante.

In particolare, bisogna prendere precauzioni negli ambienti di lavoro relativamente ai due mesi più caldi (giugno e luglio) per evitare blocchi della produzione o, peggio, malori/infortuni da stress termico.
Occorre capire se le condizioni microclimatiche che stiamo vivendo sono o non sono critiche. Ci vuole un metodo condiviso che ci dica se occorre sospendere le attività oppure è sufficiente attivare le misure di prevenzione da stress termico.
Infatti, non basta riferirsi ai valori di temperatura, ma bisogna tenere conto anche dell’umidità relativa, della tipologia di attività fisica, dell’abbigliamento e degli orari di lavoro. Di seguito, riportiamo un grafico delle temperature giornaliere tipicamente estive. Da qui, si intuisce che il massimo della temperatura si ha intorno le ore 15:00 mentre la temperatura più bassa si attesta intorno le 05:00 del mattino.

| ORA | TEMPERATURA C° |
| 8 | 31,6 |
| 9 | 32,9 |
| 10 | 34,4 |
| 11 | 36,1 |
| 12 | 37,7 |
| 13 | 38,9 |
| 14 | 39,7 |
| 15 | 40,0 |
| 16 | 39,7 |
| 17 | 39,0 |
| 18 | 37,9 |
| 19 | 36,6 |
| 20 | 35,3 |
La cosa interessante è che la variazione di temperatura pomeridiana dei climi estivi è moto lenta, cioè non bisogna fare affidamento nel calo delle temperature pomeridiane; questo effetto è fisicamente dovuto all’accumulo di calore delle ore precedenti.
Per riuscire a gestire in modo efficace le ondate di calore, ti proponiamo il seguente sistema di gestione. Una valutazione che permetta di modulare le misure di prevenzione anche per mansione.
Si calcolano tutti i parametri microclimatici in modo puntuale e si tiene conto della tipologia di attività, abbigliamento, temperatura e umidità relativa.
Il risultato specifico delle simulazioni per ogni reparto/attività è una serie di tabelle una per ogni range di umidità, come riportato in modo non esaustivo di seguito. Per completezza, le tabelle di esempio sono state calcolate con un’attività metabolica media e CLO = 0,5.


Quindi per ogni valore di temperatura, di umidità e attività metabolica è possibile definire un indice di rischio e attivare le misure di prevenzione specifiche per ogni valore di indice di rischio (P1, P2, P3).
Per ogni reparto potrebbe capitare che non tutti gli addetti hanno gli stessi indici di rischio come, per esempio, un saldatore o un carrellista.
Le tipiche misure di prevenzione per le ondate di calore possono essere queste, anche se devono essere studiate caso per caso in base alla fattibilità di realizzazione reale.
Misura P1
La misura P1 si riferisce al range di disagio CALDO equivalente al 75,7 % di insoddisfatti. Sono previste le seguenti attività:
- Acqua fresca a disposizione degli addetti
- Installazione di ventilatori.
Misura P2
La misura P2 si riferisce al range di disagio MOLTO CALDO equivalente al 100 % di insoddisfatti. Sono previste le seguenti attività:
- Acqua fresca a disposizione degli addetti
- Attivazione di ventilatori e /o raffrescatori adiabatici
- Verifica sanitaria da parte del medico competente come da UNI EN ISO 12894:2002
- Pausa in ambiente fresco di cinque minuti ogni ora
Misura P3
La misura P2 si riferisce al range di disagio MOLTO CALDO equivalente al 100 % di insoddisfatti e in regime di clima SEVERO CALDO. Sono previste le seguenti attività:
- Acqua fresca a disposizione degli addetti
- Attivazione di ventilatori e /o raffrescatori adiabatici
- Verifica sanitaria del medico competente UNI EN ISO 12894:2002
- Pausa di 15 minuti in ambiente fresco ogni ora (Inail)
- Effettuare le lavorazioni in orari in cui l’indice di stress termico è minore ovvero tenendo presente che gli orari più caldi vanno dalle ore 11:00 alle 18:00
- Eventuale approfondimento con il metodo PHS
Ovviamente, tutto questo viene documentato da un adeguata relazione tecnica che è parte integrante della valutazione del rischio microclima estivo.