AMBITI

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Analisi ALM per la sicurezza e la manutenzione di un impianto di termovalorizzazione.

SERVIZIO MERCATO ANNO 2022/2023 - 2025/2026

Brief

NIER ha affiancato un cliente per l’esecuzione di un’analisi ALM (Accessibility, Lifting, Maintenance) di un impianto di termovalorizzazione in fase di realizzazione.

In ambito industriale, l’analisi ALM riguarda l’individuazione dei rischi connessi alle attività di accesso (Accessibility), sollevamento (Lifting) e manutenzione (Maintenance) per la definizione di raccomandazioni sulle misure di mitigazione da attuare.

Sfide di progetto

L’attività ha riguardato l’analisi di un impianto di termovalorizzazione attualmente in fase di realizzazione. Bisogna sottolineare che lo studio ALM non si è posto come una revisione indipendente dei singoli sistemi che costituiscono l’impianto, ma ha avuto come focus la loro integrazione, ovvero la presenza di sistemi diversi nei medesimi locali.

Viste le grandi dimensioni dell’impianto, la sfida principale dell’analisi ALM è stata caratterizzare i vari sistemi per dare un’immagine facilmente apprezzabile e confrontabile. Il tutto senza avere una conoscenza pregressa dell’impianto.

Questa attività è risultata ancora più complessa perché i singoli sistemi erano molto eterogenei fra di loro e afferivano a fornitori differenti, ciascuno dei quali disponeva di una documentazione tecnica caratterizzata da un diverso grado di maturità.

Solo dopo aver superato questo step è stata condotta un’analisi ALM dell’impianto calibrata sulle necessità del cliente per ottenere un risultato chiaro e fruibile.

Risultati ottenuti

L’attività di caratterizzazione che ha portato avanti il Team di Design & Virtual Prototyping di NIER si è svolta in tre marco momenti:

  1. Scomposizione dell’impianto in punti caratteristici (nodi) con un livello di dettaglio adeguato agli obiettivi dell’analisi: una scomposizione troppo grossolana non avrebbe consentito uno studio sufficientemente approfondito, con il rischio di perdere informazioni rilevanti, mentre un’analisi eccessivamente dettagliata avrebbe richiesto tempi elevati senza apportare un reale valore aggiunto al progetto;
  2. Studio della documentazione tecnica OEM (Original Equipment Manufacturer);
  3. Conduzione di interviste guidate al personale tecnico del cliente e dei suoi fornitori.

Già con questa attività sono iniziate ad emergere le prime evidenze di situazioni di pericolo durante le normali operazioni in funzione, dalla zona di intervento (ad es. lavoro in quota) alla presenza di sostanze nocive o fluidi pericolosi (per loro natura o, ad esempio, perché in pressione).

In una seconda fase, invece, si è messa in campo l’analisi ALM adottando un approccio HAZOP per individuare i potenziali pericoli per gli operatori e i manutentori, ma anche per proporre le mitigazioni più idonee.

Il risultato finale ha portato a una scomposizione dell’impianto in equipment significativi (es motore elettrico), per ognuno dei quali è stata individuata – a seconda dello scenario (es manutenzione standard) – una situazione di pericolo (es organi in movimento) e quindi proposta una mitigazione (es uso DPI, introduzione di un carter di protezione).

Tutti i risultati dell’analisi ALM sull’impianto sono stati raccolti, organizzati e forniti al cliente per una revisione e un’integrazione nella documentazione tecnica.

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