AMBITI

Ti possiamo affiancare nei progetti che toccano quattro grandi aree tematiche: Sicurezza Occupazionale, Sostenibilità, Ing. del Software e Ing. dei Sistemi.

TORNA AGLI ARTICOLI
17 Luglio 2026

PREPARARE I PSA ESISTENTI ALLA GESTIONE SU ANTEA: UN PASSAGGIO DA NON SOTTOVALUTARE.

Come adattare i Piani di Sicurezza delle acque (PSA) esistenti alla piattaforma AnTeA (Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili).


Negli ultimi anni molti gestori idropotabili hanno avviato con anticipo il percorso di redazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua, spesso già a partire dall’entrata in vigore del D.Lgs. 18/2023. È stata una scelta virtuosa, perché ha consentito di affrontare per tempo un cambiamento rilevante nel modo di gestire la sicurezza dell’acqua: analisi delle filiere, costituzione dei team multidisciplinari, valutazione dei rischi, individuazione delle misure di controllo, definizione dei piani di monitoraggio e delle azioni di miglioramento.

DAI PSA GIÀ REDATTI ALLA STRUTTURA INFORMATIVA DI ANTEA.

Questo anticipo, tuttavia, apre oggi un tema operativo concreto. Quando molti PSA sono stati redatti, non erano ancora note le modalità con cui dati, informazioni ed evidenze sarebbero stati organizzati all’interno di AnTeA, l’Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili, il sistema informativo centralizzato istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Allo stesso modo, le modalità tecniche di interoperabilità con AnTeA sono già oggetto di sviluppo e sperimentazione, ma potranno evolvere con il consolidamento delle specifiche e delle API della piattaforma.

INSERIMENTO MANUALE O TRAMITE API: DUE MODALITÀ, UN UNICO PATRIMONIO INFORMATIVO.

Il quadro operativo è oggi più definito. Il D.Lgs. 102/2025, che ha aggiornato il D.Lgs. 18/2023, stabilisce l’applicazione dei criteri contenuti nel Rapporto ISTISAN 25/4 per l’approvazione dei PSA e prevede che il processo sia gestito attraverso l’area PSA della piattaforma AnTeA. Non si tratta quindi del semplice caricamento di un documento conclusivo: i dati e le informazioni che compongono il PSA devono essere registrate sulla piattaforma, mediante inserimento manuale oppure attraverso API, insieme alle evidenze pertinenti richieste dal processo di approvazione. La compilazione manuale può comportare un impegno operativo significativo, in particolare per PSA complessi o riferiti a filiere caratterizzate da un numero elevato di nodi. In questi casi devono essere registrate e mantenute aggiornate numerose informazioni, insieme alle relazioni tra gli elementi della filiera, gli scenari di rischio, le misure di controllo e i monitoraggi.

Indipendentemente dalla modalità di inserimento scelta, è quindi necessario disporre di un patrimonio informativo strutturato, comprendente, tra gli altri elementi, la descrizione della filiera idropotabile, la valutazione dei rischi, le misure di controllo, le zone di fornitura, i dati di monitoraggio e controllo e la documentazione a supporto. Le informazioni devono inoltre essere mantenute aggiornate nel tempo, anche successivamente all’approvazione del PSA.

Lo stesso Allegato VI del D.Lgs. 18/2023, come modificato dal D.Lgs. 102/2025, stabilisce inoltre che le richieste di approvazione già trasmesse all’Istituto Superiore di Sanità e al Ministero della Salute siano riformulate secondo le nuove Linee guida e presentate nuovamente al Centro nazionale per la sicurezza delle acque (CeNSiA), attraverso AnTeA.

PERCHÉ I PSA ESISTENTI POSSONO RICHIEDERE UN RIALLINEAMENTO.

È quindi plausibile che le informazioni contenute in una parte dei PSA già sviluppati non possano essere trasferite direttamente nei campi di AnTeA senza una preliminare attività di verifica e riorganizzazione, pur derivando da un lavoro tecnico solido e coerente con il quadro metodologico disponibile al momento della loro redazione. Il punto critico riguarda soprattutto la struttura delle informazioni: molti PSA sono stati costruiti con strumenti documentali tradizionali, fogli di calcolo, cartelle condivise e archivi non sempre progettati per dialogare con una na piattaforma nazionale per la registrazione, l’aggiornamento e la gestione delle informazioni funzionali al processo di approvazione.

Il tema interessa in particolare i gestori che hanno lavorato in anticipo e che oggi potrebbero dover affrontare una fase di verifica, riallineamento e integrazione dei PSA esistenti. Tale attività può richiedere la ricostruzione dei collegamenti tra elementi della filiera, scenari di rischio, misure di controllo, monitoraggi, piani di miglioramento ed evidenze documentali. Se gestita solo a ridosso della scadenza normativa, questa fase rischia di diventare un passaggio complesso, soprattutto per i gestori con più sistemi di fornitura o con PSA già sviluppati su basi informative eterogenee.

PREPARARSI ALLA SCADENZA DEL 12 GENNAIO 2029

La scadenza normativa è fissata al 12 gennaio 2029, data entro la quale i gestori idropotabili dovranno effettuare per la prima volta la valutazione e gestione del rischio dei sistemi di fornitura attraverso l’elaborazione dei PSA. Sebbene possa apparire ancora distante, la verifica dei Piani esistenti, il recupero delle informazioni mancanti e la loro organizzazione secondo la struttura prevista per AnTeA possono richiedere tempi significativi, in particolare per i gestori che amministrano più sistemi di fornitura. In vista della scadenza del 12 gennaio 2029, può quindi essere utile avviare fin da ora una valutazione dello stato di preparazione dei PSA esistenti, finalizzata a verificare quanto il lavoro già svolto sia utilizzabile nel processo AnTeA e quali integrazioni siano eventualmente necessarie

DALLA VERIFICA DEI PSA ALLA SINCRONIZZAZIONE CON ANTEA.

NIER supporta i gestori idropotabili nell’analisi dei PSA già redatti, nella verifica della completezza delle informazioni, nell’individuazione degli eventuali scostamenti rispetto ai criteri di approvazione e nella riorganizzazione dei dati.

A supporto di questo percorso, NIER ha sviluppato AQURA, il software per la gestione digitale dei Piani di Sicurezza dell’Acqua. AQURA consente di organizzare in un unico ambiente dati, relazioni ed evidenze del PSA, mantenendo tracciabili la configurazione della filiera, la valutazione dei rischi, le misure di controllo, i monitoraggi e le azioni di miglioramento.

AQURA ha già sviluppato l’interfacciamento con AnTeA sulla base delle API disponibili. La relativa funzionalità sarà resa disponibile in una prossima release, allineata all’evoluzione della piattaforma nazionale, con l’obiettivo di ridurre le attività di inserimento manuale, soprattutto per i PSA caratterizzati da un numero elevato di nodi.

Il primo passo è verificare quanto i PSA esistenti siano già coerenti con la struttura informativa prevista da AnTeA. NIER può affiancare i gestori nella valutazione dello stato di preparazione dei Piani e nella definizione delle attività necessarie per valorizzare e rendere utilizzabile il lavoro già svolto.

DALLE PAROLE AI FATTI .

Contattaci per saperne di più sull’argomento dell’articolo.

    Condividi .