I rischi della conversione a Propano (R290) e Pentano negli impianti HVAC: implicazioni HSE e conformità ATEX.
Quali sono i rischi a cui si va in contro nel sostituire un gas non infiammabile con Propano e Pentano nei climatizzatori, nei frigoriferi o pompe di calore?
A cura di Giovanni Gavelli
[Fisico e Consultant – Area Sicurezza Occupazionale]

Negli ultimi anni nei climatizzatori, pompe di calore e frigoriferi si è iniziato a utilizzare il propano (R290) e il Pentano come gas refrigeranti. Questa scelta nasce dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale dei gas tradizionali, responsabili del danneggiamento dello strato di Ozono. Il Propano è infatti molto più sostenibile, ma ha una caratteristica importante da conoscere: è infiammabile.
Se questo argomento ti interessa, continua la lettura.
Refrigeranti infiammabili: cosa cambia per la sicurezza
La presenza del simbolo di sostanza infiammabile su climatizzatori, pompe di calore e frigoriferi indica chiaramente un rischio potenziale: la formazione di atmosfere esplosive.

L’introduzione del Propano è una conseguenza diretta delle politiche ambientali avviate con il Protocollo di Montreal (1987), che ha imposto l’eliminazione dei clorofluorocarburi (CFC).
Tuttavia, dal punto di vista HSE, il Propano (R290) presenta caratteristiche critiche:
- Gas altamente infiammabile (H220)
- Intervallo di infiammabilità ampio (2,1% – 9,5%)
- Energia minima di innesco molto bassa (0,25 mJ)
- Densità superiore all’aria (1,5) con tendenza all’accumulo nelle zone basse
Il passaggio da refrigeranti non infiammabili a R290 comporta quindi un cambio radicale del profilo di rischio, introducendo scenari di incendio ed esplosione che devono essere formalmente valutati.
Impianti Progettati vs Impianti Convertiti: criticità principali.
Gli impianti moderni sono progettati per l’utilizzo di refrigeranti infiammabili e integrano misure di sicurezza adeguate. Le criticità emergono, invece, nei casi di conversione di impianti esistenti, non progettati secondo criteri ATEX.
Le principali non conformità riscontrabili sono:
- Ventilatori con motori non antiscintilla
- Relè, pressostati, morsettiere e contatti elettrici non sigillati che possono creare scintille.
- Compressori non certificati per gas infiammabili
- Volumi interni incompatibili con i limiti di carica ammessi
- Assenza di sensori di rilevamento perdite
- Mancanza di sistemi di ventilazione forzata o estrazione
In questi contesti, la conversione rappresenta un aumento non controllato del rischio industriale.
Comportamento del Propano in caso di perdita.
Dal punto di vista fisico, il Propano è più pesante dell’aria e tende a:
- Stratificare in pozzetti, canaline e cavedi
- Permanere a lungo in assenza di ventilazione
Anche alcune attività manutentive diventano operazioni a rischio, ad esempio:
- Brasatura
- Apertura del circuito frigorifero
- Recupero del refrigerante
Senza procedure specifiche per gas infiammabili, queste attività possono costituire fonti di innesco.
Normativa di riferimento: UNI EN 378 e Direttiva ATEX.
Per la gestione dei refrigeranti infiammabili, la norma UNI EN 378:2021 impone:
- Limiti di carica molto bassi in ambienti interni
- Obbligo di ventilazione adeguata
- Requisiti costruttivi specifici
- Misure per prevenire l’accumulo di gas
Inoltre, la possibile presenza di atmosfere esplosive richiede:
- Classificazione delle zone
- Utilizzo di apparecchiature conformi alla direttiva ATEX
- Redazione della valutazione del rischio di esplosione
Un impianto non progettato per refrigeranti infiammabili non può essere convertito senza una riprogettazione completa conforme alle normative vigenti.
Implicazioni per HSE Manager
Per i responsabili HSE, la diffusione del Propano negli impianti HVAC implica:
- Revisione delle valutazioni dei rischi
- Aggiornamento della documentazione ATEX
- Verifica della conformità degli impianti esistenti
- Definizione di procedure operative sicure
- Formazione specifica del personale tecnico
La gestione del rischio non può essere affrontata con approcci tradizionali: è necessario un allineamento completo alle nuove condizioni operative.
Conclusioni
L’utilizzo del Propano (R290) e del Pentano negli impianti di climatizzazione e pompe di calore rappresenta un’evoluzione importante in termini di sostenibilità ambientale.
Tuttavia, introduce rischi significativi legati all’infiammabilità dei refrigeranti.
Gli impianti di nuova generazione sono progettati per garantire elevati standard di sicurezza, mentre gli impianti esistenti richiedono una valutazione approfondita e, se necessario, una riprogettazione completa.
Per prevenire incendi ed esplosioni è fondamentale:
- Utilizzare dispositivi certificati
- Garantire una ventilazione adeguata
- Applicare rigorosamente le normative tecniche
Solo attraverso un approccio strutturato e conforme è possibile coniugare sicurezza operativa e sostenibilità ambientale.