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13 Gennaio 2023

PAESC: REDAZIONE DELL’ACTION REPORT PER IL COMUNE DI RAVENNA.

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) prevede diverse azioni, tra cui sviluppare il primo monitoraggio qualitativo (Action Report).

A cura di Matteo Marchesi
[Consultant Unità Ambiente – Area Sostenibilità]

icona area sostenibilità

DAL PAESC ALL’ACTION REPORT.

Il Comune di Ravenna, per perseguire l’obiettivo dello sviluppo sostenibile, aveva la necessità di adottare strategie di monitoraggio continuativo dei consumi, le emissioni del proprio territorio e dare seguito alle azioni previste nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Tutte queste attività permettono di avere un contesto stabile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per le generazioni presenti e per quelle future.

SFIDE IN ROMAGNA.

Entrare in progetti complessi come i PAESC rende la raccolta dati e l’inquadramento territoriale e ambientale più arduo. Ma non è l’unica sfida che NIER ha accettato, infatti siamo stati coinvolti nella realizzazione di uno strumento tarato sulla peculiarità del territorio del Comune di Ravenna, con l’obiettivo di capire quali azioni del PAESC stavano portando benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2 (obiettivo minimo -40% dal 2007 al 2030) e quali avevano risultati inferiori alle previsioni per poi trovare le soluzioni più adatte.

paesc

INDICATORI E DATI.

La raccolta dati è stata sviluppata con un approccio che integra i dati puntuali riferiti al territorio in questione, desunti da bibliografia e database nazionali e regionali, con quelli di livello territoriale più puntuale, opportunamente disaggregati secondo opportune variabili, derivanti direttamente dall’interfaccia dei referenti interni al Comune di Ravenna.

Quando i dati sono mancati, sono stati definiti gli indicatori di monitoraggio delle azioni del PAESC. Successivamente, anche in ottica di realizzazione del prossimo monitoraggio, quello quantitativo (Full Report) entro i primi quattro anni dalla redazione del PAESC, questi indicatori sono stati quantificati per gli anni di monitoraggio prescelti. In questo modo, si è passati ad avere una visione di continuità del monitoraggio.

Quando sono stati scelti degli indicatori affini ai dati reperibili dai database interni al Comune, si sono paventate delle possibili difficoltà di quantificazione dei benefici portati dalle singole azioni del PAESC, in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Lo sviluppo di nuove azioni integrate a quelle già inserite nel PAESC ha permesso di cogliere a pieno le opportunità che si erano profilate negli ultimi due anni.

PAESC

SETTE STEP.

Le fasi principali del progetto possono essere riassunte in sette punti:

  1. Studio dell’inquadramento territoriale, dell’inventario energetico ed emissivo settoriale residenziale, terziario e industriale. L’analisi ha abbracciato anche quella vettoriale: energia elettrica, gas naturale e rinnovabili, oltre alle azioni previste nel PAESC del Comune di Ravenna
  2. Raccolta dati sullo stato di fatto delle azioni implementate e sugli indicatori da monitorare
  3. Elaborazione dei dati ricevuti, allocazione delle emissioni evitate tramite le azioni in corso o completate
  4. Proposta di nuovi indicatori – quando mancavano in alcune azioni – suggerimenti delle correzioni da attuare per le azioni in corso e quelle da iniziare; le eventuali modifiche da aggiungere alla pianificazione del 2030
  5. Redazione dell’Action Report del PAESC e del template di monitoraggio
  6. Caricamento dei dati su piattaforma del Patto dei Sindaci “My Covenant”
  7. Presentazione dell’elaborato e lo stato dell’arte al Comune di Ravenna

L’Action Report è stato elaborato secondo i criteri previsti nelle Linee Guida del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (CCR).

OBIETTIVO FINALE.

Il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia permette ai firmatari di mettere in campo azioni finalizzate a integrare mitigazione e adattamento climatico secondo una visione comune. L’adesione al Patto, pur avendo carattere volontario, è sempre più spesso un requisito per l’accesso a diverse tipologie di contributo. La possibilità di applicare in concreto ciò che è descritto nel PAESC e nei successivi step di monitoraggio, permette alle Pubbliche Amministrazioni di perseguire la via della sostenibilità integrata con reali soluzioni tecniche, sia tradizionali che innovative.

DALLE PAROLE AI FATTI .

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