RAPPORTO DI SICUREZZA SEVESO: AGGIORNALO ENTRO MAGGIO 2026.
Il rapporto di sicurezza per le aziende Seveso deve essere riesaminato ogni 5 anni, anche in assenza di modifiche sostanziali.
A cura di Giuseppe Scaglione, Carlotta Dolcini e Giulia Anastasi
Consultants e Resp. Grandi Rischi e Ambiente – Area Sostenibilità

Siamo a quasi cinquant’anni dalla ricorrenza dell’incidente di Seveso, da cui ebbe origine la Direttiva Seveso (82/501/CEE). Nello stesso anno, arriva la scadenza per l’invio dei rinnovi quinquennali del Rapporto di Sicurezza (RdS) ai sensi del D.lgs. 105/15 è vicina. Riguarda tutti i Gestori di Stabilimenti di Soglia Superiore che hanno trasmesso l’ultimo RdS nel maggio del 2021. Infatti, come previsto dall’art. 15 del suddetto decreto, ogni 5 anni, anche in assenza di modifiche sostanziali, è richiesto di riesaminare tale documento e trasmetterlo al Comitato Tecnico Regionale (CTR).
Se vuoi approfondire, continua la lettura.
COS’È IL RAPPORTO DI SICUREZZA SEVESO? PERCHÉ VA AGGIORNATO?
Il Decreto Legislativo 105/2015 recepisce in Italia la Direttiva 2012/18/UE (nota come Direttiva Seveso III) e ha l’obiettivo di prevenire gli incidenti rilevanti connessi alla presenza di sostanze pericolose e di limitarne le conseguenze per la salute umane e l’ambiente.
Come definito all’art. 15 del D.lgs. 105/15, tra gli obblighi principali previsti per gli stabilimenti soggetti a tale decreto e in particolare per quelli che ricadono nella classificazione di “Stabilimento di soglia superiore”, vi è proprio la redazione di un Rapporto di Sicurezza (RdS).
I contenuti richiesti in un RdS sono descritti nell’Allegato C al D.lgs. 105/15. In particolare, nel Rapporto di Sicurezza Seveso del proprio stabilimento, il Gestore deve:
- Identificare e descrivere lo stabilimento e la sua collocazione territoriale;
- Descrivere le attività effettuate nello stabilimento e la struttura organizzativa adottata;
- Descrivere la Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e il relativo Sistema di Gestione della Sicurezza;
- Identificare tutte le sostanze pericolose ai sensi del D.lgs. 105/15 presenti nello stabilimento;
- Individuare i pericoli di incidente rilevante presenti nello stabilimento e i possibili scenari incidentali conseguenti;
- Descrivere le misure adottate per prevenire gli incidenti rilevanti e per limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente, tra cui dispositivi tecnici e procedure per la gestione delle situazioni di emergenza;
- Fornire agli enti territoriali elementi utili in materia di pianificazione territoriale;
- Fornire alla prefettura elementi utili per l’elaborazione del piano di emergenza esterna.
Questo documento, secondo quanto previsto al comma 8 dell’art.15 del D.lgs. 105/15, deve essere revisionato ogni 5 anni, anche in assenza di modifiche sostanziali.
L’aggiornamento quinquennale del Rapporto di Sicurezza, previsto dal D.lgs. 105/2015, oltre a soddisfare l’obbligo normativo, è necessario per integrare le nuove esperienze operative acquisite, recepire aggiornamenti legislativi e variazioni nella classificazione delle sostanze pericolose.
Non solo, diventa fondamentale per considerare modifiche impiantistiche, organizzative o di stabilimento, nonché utilizzare le banche dati più aggiornate e i modelli utilizzati per le simulazioni degli scenari incidentali.
Ovviamente, in coerenza con il grado di evoluzione della tecnica e delle migliori pratiche disponibili, così da assicurare un controllo sempre efficace e attuale dei rischi di incidente rilevante.
Come può affiancarti Nier
La redazione di Rapporti di Sicurezza Seveso e, in generale, la consulenza nell’ambito della normativa Seveso costituiscono una delle più consolidate attività svolte da NIER, sin dall’entrata in vigore della prima direttiva Seveso.
In particolare, l’attività di aggiornamento quinquennale del Rapporto di Sicurezza ai sensi del D.lgs. 105/2015 proposta da NIER consiste in:
- Recepire e integrare tutte le modifiche intercorse dall’ultimo Rapporto di sicurezza, sia a livello impiantistico che organizzativo;
- Recepire eventuali integrazioni richieste dal gruppo di lavoro istruttorio nell’ambito di Istruttoria dell’ultimo Rapporto di Sicurezza;
- Elaborare cartografia di inquadramento territoriale, relativamente alle valutazioni del rischio Natech ed implementare all’interno del Rapporto di Sicurezza eventuali studi specifici;
- Revisionare e aggiornare l’analisi di rischio del precedente Rapporto di Sicurezza, in tutte le sue parti ossia:
- Metodo ad indici
- Analisi storica
- Identificazione delle ipotesi incidentali
- Alberi dei guasti
- Alberi degli eventi
- Valutazione delle conseguenze
- Analisi di eventuali effetti domino
- Valutazione della compatibilità territoriale
- Elaborare le planimetrie con indicazione delle aree di danno;
- Predisporre l’intera parte testuale del Rapporto di Sicurezza con i contenuti richiesti in Allegato C al D.lgs. 105/2015.
Inoltre, possiamo affiancare le aziende nello sviluppo di strategie di mitigazione e nell’individuazione delle migliori soluzioni quando il livello di rischio risulta “non accettabile”, aiutandole a ridurre al minimo il rischio residuo e a garantire la massima sicurezza.
Tutto ciò che abbiamo imparato in questo delicato ambito e come siamo in grado di aiutarti anche per altri temi rilevanti sulla valutazione del rischio, lo trovi qui.