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6 Marzo 2026

RISCHIO SISMICO E SCENARI NaTech nel Rapporto di Sicurezza Seveso: GUIDA PER GLI STABILIMENTI RIR IN ITALIA.

L’aggiornamento del rapporto di sicurezza quinquennale è l’occasione per il riesame complessivo dei rischi di incidente rilevante (RIR). In questo panorama, poniamo l’accento sulle verifiche sismiche e sulla metodologia di calcolo.


Maggio 2026: la scadenza dell’aggiornamento dei Rapporti di Sicurezza.

La scadenza di aggiornamento quinquennale dei Rapporti di Sicurezza indicata dal Decreto Legislativo 105/2015, art. 15, prevista per molte realtà a fine maggio 2026, oltre a rappresentare un adempimento normativo, costituisce un momento strategico per il riesame complessivo dei rischi di incidente rilevante.

In particolare, fornisce l’occasione per integrare e approfondire la valutazione degli scenari NaTech (Natural Hazard Triggering Technological Disasters), ovvero gli scenari che possono essere causati da Rischi naturali, tra i quali assumono rilievo primario gli eventi sismici.

Il D.Lgs. 105/2015, che recepisce la Direttiva Seveso III, impone al gestore di dimostrare che sono stati individuati tutti gli scenari incidentali plausibili e che sono state adottate misure tecniche e gestionali adeguate a prevenirli o mitigarne le conseguenze.

In questo contesto, pertanto, anche gli eventi naturali – terremoti, alluvioni, frane, eventi meteorologici estremi – possono fungere da fattori innescanti di rilasci di sostanze pericolose, incendi o esplosioni, generando scenari complessi e concatenati.

Se la tua azienda rientra in questo scenario, continua la lettura.

Riesame della pericolosità sismica del sito.

L’aggiornamento quinquennale del Rapporto di Sicurezza diventa quindi il momento ideale per:

  • Riesaminare la pericolosità sismica di sito alla luce di eventuali aggiornamenti normativi, studi geologici o esperienza operativa acquisita;
  • Interrogarsi sulla rispondenza delle strutture, dei serbatoi e delle tubazioni ai criteri antisismici vigenti;
  • Rivalutare gli scenari incidentali in caso di perdita di contenimento dovuta a sollecitazioni sismiche, alla luce di quanto sopra;
  • Aggiornare eventualmente o adeguare le misure di prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza.

Le verifiche sismiche non devono limitarsi alla stabilità strutturale degli edifici, ma estendersi alle apparecchiature di processo, ai sistemi di ancoraggio, alle linee interrate e ai sistemi di sicurezza. Un evento sismico può infatti compromettere contemporaneamente più barriere di sicurezza, aumentando la probabilità di effetti domino interni o esterni allo stabilimento oppure aggravare le conseguenze di un singolo scenario incidentale.

Integrazione della valutazione NaTech nel Rapporto di Sicurezza.

In un contesto di crescente attenzione alla resilienza degli impianti industriali, l’integrazione sistematica della valutazione degli scenari NaTech nel Rapporto di Sicurezza consente di rafforzare l’approccio preventivo richiesto dalla normativa e di dimostrare un’effettiva gestione proattiva del rischio.

La scadenza quinquennale non va vista come un semplice rinnovo documentale, ma come un’opportunità per aggiornare l’analisi alla luce dell’evoluzione tecnica, normativa e territoriale. Un’occasione per garantire un livello di sicurezza coerente con le migliori pratiche e con le specificità del sito.

In questa prospettiva, la buona prassi descritta si può trovare anche negli stabilimenti di soglia inferiore non soggetti all’aggiornamento quinquennale del Rapporto di Sicurezza di art. 15, ma che comunque hanno l’obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi di incidente rilevante includendo quindi l’analisi degli scenari Natech , in un’ottica di rafforzamento complessivo del sistema di prevenzione e di gestione del rischio.

Metodologie di analisi dei rischi NaTech.

È necessario chiarire che il D. Lgs 105/15 non fornisce prescrizioni puntuali sulle metodologie da adottare per le analisi dei rischi NaTech ma lascia questa responsabilità al Gestore dello stabilimento RIR e demanda al CTR competente per territorio la valutazione dell’idoneità e dell’efficacia delle stesse, eventualmente con prescrizioni.

Recentemente, è stata pubblicata la specifica tecnica UNI/TS 11816-1:2021 – Parte 1, comprensiva di una sezione generale e di una sezione specifica dedicata al rischio sismico con l’obiettivo di fornire ai Gestori di stabilimenti RIR criteri, metodologie e procedure per la valutazione dei rischi NaTech.

Valutazione del rischio sismico negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

La valutazione del rischio sismico per le attività a rischio di incidente rilevante presenta delle criticità aggiuntive rispetto alle altre attività civili/industriali. Ad esempio, c’è la necessità di disporre di informazioni particolari, di avvalersi di un team di esperti interdisciplinare e di utilizzare modelli di calcolo complessi.

Per far fronte alla complessità, NIER propone una metodologia di calcolo basata sul crescere del livello di criticità rilevato.

Analisi di primo livello – Screening sismico

Analisi di primo livello mediante screening sismico, concepito come un servizio tecnico-specialistico di valutazione preliminare e di indirizzo, finalizzato a fornire al Gestore un giudizio strutturato, indipendente e tracciabile sull’adeguatezza normativa e tecnica della documentazione già disponibile, quale analisi sismiche precedenti, analisi geologiche, disegni esecutivi e analisi di caratterizzazione dei materiali.

Dal punto di vista tecnico, questo screening riguarda le componenti e i sistemi rilevanti ai fini Seveso, con particolare riferimento a strutture e apparecchiature sensibili quali serbatoi, colonne di distillazione, piperack, apparecchi in pressione e sistemi di sicurezza.

Analisi di secondo livello – Valutazione della sicurezza sismica

Analisi di secondo livello, ossia approfondimento condotto solo sugli elementi risultati critici dalle valutazioni di primo livello con tecniche di dettaglio (codici di calcolo, simulazioni FEM): il risultato è la valutazione della sicurezza sismica in accordo a quanto previsto da NTC 2018 per le costruzioni esistenti, tramite il calcolo dell’indice di sicurezza, su una scala di valori compresi tra 0 ed 1, nella quale l’indice 1 identifica la piena rispondenza alla normativa sismica vigente mentre, per valori inferiori a 1, è necessario procedere con ulteriori considerazioni.

Analisi di terzo livello – Valutazione di affidabilità sismica

Analisi di terzo livello, ossia approfondimento condotto solo sugli elementi risultati critici dalle analisi di secondo livello, con tecniche di massimo dettaglio (valutazione di affidabilità della sicurezza sismica tramite modellazione FEM avanzata e calcolo delle curve di fragilità): si applica essenzialmente alle apparecchiature di particolare rischio o rilevanza strategica, alle apparecchiature di geometria complessa, alle strutture in presenza di condizioni geotecniche non convenzionali.

Rispetto alle verifiche sismiche più tradizionali, la valutazione di affidabilità della sicurezza sismica mediante l’utilizzo di adeguate curve di fragilità consente di superare aspetti legati ad assunzioni semplificative di modellazione ed ai limiti di conoscenza della struttura.

Integrazione con l’analisi degli scenari incidentali

In base ai risultati delle analisi effettuate, gli scenari incidentali NaTech associati a eventi sismici (o parte di essi) potranno essere ritenuti analoghi o inclusi negli scenari già individuati nel Rapporto di Sicurezza, oppure potranno richiedere un’analisi di rischio quantitativa e l’eventuale successiva definizione e/o aggiornamento di interventi e misure tecnico/gestionali.

Strumenti di supporto per il Gestore di stabilimento RIR.

In definitiva, per il Gestore di uno stabilimento RIR:

  • Analisi di primo livello (screening sismico) vuole configurarsi come strumento preventivo per fornire un giudizio sull’adeguatezza normativa e tecnica delle eventuali analisi sismiche già a disposizione e della documentazione tecnica a corredo (ad esempio, disponibilità di analisi geologiche, disegni esecutivi, analisi di caratterizzazione dei materiali);
  • Rispondenza delle costruzioni esistenti in riferimento alla normativa sismica vigente, verificata tramite l’analisi di secondo livello (indici di sicurezza), diventa un’opportunità per poter non calcolare in ambito Rapporto di Sicurezza le conseguenze dovute a scenari particolarmente impattanti come il collasso totale di un item critico;
  • Analisi di terzo livello e la successiva analisi di rischio quantitativa si configurano come strumenti di supporto per la corretta quantificazione e gestione delle conseguenze dovuti agli scenari incidentali sismici che non possono essere oggettivamente trascurati dal Gestore nel Rapporto di Sicurezza.

Competenze interdisciplinari che possono fare la differenza.

L’interdisciplinarità di NIER può far fronte alle diverse complessità che emergono da una valutazione di rischio sismico completa per gli impianti RIR. Infatti, l’esperienza maturata nel settore dei Grandi Rischi e Ambiente può essere combinata alle capacità tecnico/operative di modellazione FEM.

Qual è il vantaggio? Vengono sviluppate curve di fragilità specifiche per l’asset considerato – si supera l’approccio basato su dati storici presenti in letteratura – anche a supporto dello stadio più avanzato della valutazione di rischio sismico in impianti RIR e in accordo agli attuali disposti normativi (NTC 2018 e UNI/TS 11816-1:2021).

Questa impostazione può essere estesa a eventi NaTech di altra natura come allagamento, fulminazione, tornado. Come? Viene valutata la complessità richiesta dalla specifica modellazione/trattazione e si declina in base alle esigenze specifiche dell’azienda.

Se sei interessato ad approfondire il nostro approccio alla gestione del rischio sismico, abbiamo riassunto tutto qui.

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